PROGETTO MIRIAM

Il Progetto “Miriam” non è solo un insieme di interventi tecnici; è il cuore pulsante di AICO in Uganda.
Rappresenta la promessa di non voltarsi dall’altra parte, un impegno che vive nei volti e nelle storie delle comunità di Kitabu, Rwentobo, Kabale e Nyenga.
Dal 2023, questo cammino è condiviso con l’associazione locale Egratta Caring Heart Uganda Ltd, i nostri occhi e le nostre mani sul territorio, per garantire che ogni aiuto si trasformi concretamente in una vita cambiata.
Kitabu, un villaggio visitato per la prima volta dai nostri volontari nel 2018 su invito del Parroco della Chiesa di San Pietro e Paolo.
Qui abbiamo concentrato i nostri sforzi nel settore della sanità: tra il 2019 e il 2022 abbiamo costruito un Reparto Maternità e un Reparto Pediatrico, dotandoli di strumentazioni diagnostiche e sanitarie di ultima generazione.
Oggi queste strutture sono un punto di riferimento vitale, offrendo ogni anno cure e assistenza a più di 1.900 bambini e oltre 1.000 donne.
Ma la salute passa anche attraverso le risorse primarie; per questo, a partire dal 2025, abbiamo risposto all’appello del Capo Villaggio per contrastare la grave carenza d’acqua che affliggeva duramente la popolazione, in particolare donne e bambine.
Abbiamo così realizzato un sistema idrico che attualmente serve il 75% del villaggio, con l’obiettivo di ultimare i lavori entro il 2027 per coprire l’intera comunità e parte dei villaggi vicini.
A Rwentobo nel 2016 insieme all’Associazione EWE MAMA, abbiamo costruito un “rifugio” dedicato alle bambine orfane e di strada.
L’obiettivo è offrire loro un luogo sicuro dove crescere con serenità e riscoprire la fiducia nel futuro; da allora, continuiamo a sostenere con costanza parte dei costi di funzionamento della struttura.
A Kabale, invece, la nostra azione si divide tra la dignità del riscatto e la forza dell’istruzione.
Operiamo dal 2013 all’interno della prigione di Ndorwa, dove non ci limitiamo a consegnare alimenti nutrienti e generi di prima necessità a donne e bambini: abbiamo costruito un laboratorio professionale affinché le detenute possano imparare un mestiere prima della scarcerazione, una piccola clinica per l’assistenza sanitaria interna e una cisterna per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua.
Parallelamente, dal 2016 collaboriamo con la Bishop Asili Memorial School, sostenendo le rette scolastiche per le bambine in difficoltà e contribuendo alla gestione dell’istituto.
È tra questi banchi che è fiorita la storia di Ruth: abbiamo iniziato a sostenerla nel 2018 e oggi è prossima alla laurea presso l’Università Internazionale di Kampala.
Infine, il nostro orizzonte si è allargato fino alla comunità di Nyenga.
Qui, nel 2026, abbiamo portato a termine una sfida infrastrutturale fondamentale con la costruzione di un sistema idrico progettato per garantire l’approvvigionamento d’acqua alla prigione locale, alle famiglie dei dipendenti e a una parte della comunità circostante.
Questo intervento conferma la nostra convinzione più profonda: l’acqua è il primo, vero mattone su cui edificare la dignità umana.

Ogni grande cambiamento inizia con un piccolo gesto: il tuo.
Tutto ciò che abbiamo costruito a Kitabu, Rwentobo, Kabale e Nyenga non è frutto di un miracolo, ma della generosità di chi, come te, crede che il luogo in cui si nasce non debba determinare il diritto alla vita o alla dignità.
Oggi il Progetto “Miriam” ha bisogno di nuove mani e nuovi cuori per continuare a correre.

Puoi fare la differenza ora, non limitarti a leggere questa storia: scrivila insieme a noi.

Se vuoi unirti a noi o ricevere informazioni sui progetti e le iniziative puoi scriverci all’indirizzo info@aicodv.org o mandarci un messaggio WhatsApp al numero +393313727739.